LEZIONI-SPETTACOLO AL ROSMINI

Il Gruppo della Creta, compagnia teatrale che ha la sua sede a Roma, dal 24 al 30 marzo ha portato al Liceo Rosmini alcune lezioni-spettacolo su autori classici. Ecco la recensione di due alunni di IV N.

LA CRETA CHE RIESCE A MODELLARE IL TORNIO

INCONTRI INVERSI E INCONTRI IN PROSA

I poeti escono dalle pagine dei libri di scuola per sfidarsi in un parallelo presente, dipinto sullo sfondo di programmi televisivi, creando la versione hi-tech del più antico mezzo di comunicazione: la Letteratura.
Le ore passate sui banchi di scuola, con le teste chine sui tomi polverosi, quando fuori c'è il sole di aprile.
E dietro quei banchi studenti annoiati ed inconsapevoli di una dolcezza che si riesce ad assaporare solo dopo aver ingoiato il boccone: Il Gusto Della Vita.
Nella settimana dal 24 al 30 marzo, a premere il pedale del tornio che ha modellato nove diversi spettacoli, sono stati i ragazzi del Gruppo della Creta, dando nuova vita ad autori dal Medioevo fino al secolo scorso. Da Dante fino ad arrivare a D'Annunzio, passando poi per Tasso ed Ariosto.
Un format poetico dà un volto, portandoli sul piccolo schermo, ai più celebri versi della poesia italiana, distruggendo la stereotipata aura di noia costruita intorno agli autori. Attraverso una modernità deliziosamente forzata, gli attori riescono a rendere coeve le "star" della letteratura benché separate, in realtà dallo scorrere inesorabile dei secoli.
Tra colpi di proiettili e colpi di penna, i poeti in trincea danno sfoggio dei loro talenti in prima serata. Si forma così un puzzle telematico che gli spettatori possono divertirsi a ricomporre, alternando poeti televisivi a scrittori che rimangono fedeli al loro ambiente naturale: il teatro.
L'eterogeneo gruppo di "artigiani teatrali" ha messo in scena questa "spettacolare" settimana per dimostrare, ad un pubblico con una carta di identità poco più giovane della loro, che dietro la tenebrosa tediosità nascosta sotto ogni copertina si cela un messaggio estraneo a nessuno e più che mai attuale.
Una delle difficoltà più grandi per un artista è venire incontro ai gusti diversi delle diverse fasce d’età, rimaste, questa volta, soddisfatte dalla modernità degli spettacoli. Come sostiene il Prof. Roberto Mori, è necessario unire l’utile al dilettevole, in quanto coadiuvante ai fini del programma scolastico e per riuscire ad addolcire l’inespugnabile roccaforte di disinteresse costruita dagli studenti: un cavallo di Troia, progettato e reso reale da una moltitudine di Ulisse che riporta sul palco la loro Itaca. Le inesistenti fratture tra le diversità dei poeti si trasformano, in realtà, in corrispondenze avvicinando così la parte letteraria a quella umana, ricordandoci che l’arte non divide ma unisce. Unire, creare un legame tra le metà, rese simili dai loro stessi antipodi.
Così vicini da scontrarsi, decisi. Questi spettacoli non ci scivolano addosso con la leggerezza che ci si potrebbe aspettare, ma ci urtano: una Teoria dei Vortici cartesiana che trasmette passione tanta quanta gli attori ne mettono nel portare in scena i loro spettacoli.
Così nasce la poesia, anche quando non è in versi. Quella poesia dura da ingoiare se letta sui banchi di scuola, ma comunque piena del Gusto Della Vita.

Viola Largiader & Thomas Nigido

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